Stadi Storici:

  1. Monte delle Vacche
  2. Arsenale
  3. Valentino Mazzola (Corvisea)


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

STADIO E. IACOVONE

A cura di TurboPeppe

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LA STORIA DELLO STADIO

L'opera fu fatta costruire dall'allora presidente Michele di Maggio in tempi brevissimi (come da promessa) su suolo concesso dal Comune e con una fidejussione di 160 milioni di lire. I lavori iniziarono il 30 agosto 1965 e durarono poco più di 3 mesi, l'8 dicembre 1965 fu inaugurato con una partita amichevole contro il Foggia, terminata con il risultato di zero a zero.
Qualcuno propose il nome "Stadio dei 100 giorni" proprio per ricordare il tempo impiegato per la sua realizzazione, ma la proposta non ebbe molti riscontri e così fu chiamato "Stadio della Salinella", prendendo spunto dalla conformazione del suolo su cui fu costruito (che aveva proprio le sembianze di una salina, grazie a una naturale depressione del terreno) e dall'omonimo quartiere in cui era sorto.
Collaudato per 25.000 posti, più un ampio parterre per altri 3000 posti circa, venne realizzato senza cemento armato e gli spalti erano completamente composti da tubi metallici (130 chilometri) ricoperti da tavoloni (900 metri cubi). Per le palificazioni, la rete di recinzione e le porte di accesso furono impiegati 5000 quintali di ferro lavorato. In barba alla burocrazia solitamente lenta, tutto funzionò alla perfezione, l'erbetta del terreno di gioco cominciò a spuntare una trentina di giorni prima dell'inaugurazione.

La signora Maria Di Maggio taglia il nastro durante l'inaugurazione avvenuta l'8 dicembre del 1965.

 

 

Tofani tende la mano al sottosegretario Guadalupi, intervenuto in rappresentanza del Governo. Accanto all'on. Guadalupi il sindaco Curci.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli spettatori trovavano accesso dalle 24 ampie porte disseminate lungo il muro di recinzione che consentivano un rapido ed agevole deflusso.
La prima apparizione in campionato al Salinella fu la partita Taranto-Sambenedettese, il 19 Dicembre 1965, finita uno a zero per gli ospiti davanti a circa 18 mila spettatori.
Giovedì 9 febbraio 1978 lo stadio fu dedicato all'indimenticato Erasmo Iacovone, deceduto nella notte tra il 5 ed il 6 febbraio in un incidente stradale.
Dopo diversi lavori di restauro ed ampliamento lo stadio fu terminato nel 1985 ed i tavoloni e i tubi in ferro lasciarono il posto ai gradoni in cemento. La capienza, che negli anni era stata ridotta a circa 10.000 posti, fu portata a 26.840 posti a sedere (più il parterre per 3000 spettatori circa).
Le dimensioni del terreno di gioco sono di m. 150x68.

 

 

 

 

 

 

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Aggiornato 1 settembre

 
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