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STADIO
V. MAZZOLA

Articolo: Turbopeppe
Foto:
Gianni Ghiacciolo e Wolf


LA STORIA DELLO STADIO
Il
"Motovelodromo Corvisea", la cui denominazione durante
gli anni del Fascismo era "Stadio del Littorio"
(dal 1930 al 1943), prese il nome dall'omonimo quartiere
cittadino (Solito-Corvisea appunto) in cui nacque.
Fu costruito da privati e subito dopo la seconda
guerra mondiale si rivelò inadeguato con i suoi
8.000 posti (aumentati fino a 12.000) per una città
che cresceva spaventosamente e che stava per raggiungere
i 200.000 abitanti. La sua inaugurazione avvenne
il 14 Ottobre del 1923. La cerimonia fu aperta dall'importante
società di ginnastica Angiulli di Bari, con spettacolari
esercizi ginnici che mai erano stati dati a Taranto,
proseguì poi con una batteria di gare ciclistiche
tra dilettanti pugliesi ed alcune prove di velocità.
Il "Corvisea" fu voluto e realizzato per mezzo di
alcuni tra i più importanti sostenitori della Pro
Italia (Carano, D'Erasmo, Racugno, Calderazzo e
Guardone), passò poi in gestione all'Audace, per
poi, dopo qualche anno, essere acquistato dall'amministrazione
comunale e diventare così patrimonio assoluto della
città di Taranto. Le dimensioni del terreno di gioco
erano di m. 100x50.
Il
"Corvisea", che durante la seconda guerra mondiale
era stato trasformato in un deposito per carri armati
e automezzi pesanti, fu successivamente denominato
"Valentino Mazzola" (nel 1950) in memoria del campione
di quel Grande Torino che fu vittima della tragedia
di Superga. La burocrazia per la costruzione del
nuovo stadio Salinella ebbe inizio negli anni '50
ed i lavori avviati e interrotti più volte fino
alla costruzione nel 1965. L'ultima gara al "Mazzola"
fu disputata nel Campionato di serie C il 5 dicembre
1965 quando il Taranto affrontò il Trapani e lo
superò con il risultato di 1 a 0 davanti a circa
9 mila paganti. Ad oggi del glorioso stadio tarantino
è rimasto solo l'ingresso: al suo posto è sorto
un modernissimo Palazzetto dello Sport (il PalaMazzola)
inaugurato il 18 settembre 2004 con la gara di Pallacanestro
femminile Italia-Lituania, valida per il ritorno
di qualificazione ai campionati europei. Con il
PalaMazzola viene di fatto cancellato un pezzo importantissimo
di storia per il calcio bimare, rappresentato dal
glorioso impianto abbandonato a se stesso ormai
da tempo. Una valorizzazione e ristrutturazione,
conservando lo scheletro originario, sarebbe stata
cosa gradita a molti sportivi tarantini che al Corvisea/Mazzola
avevano ancora dei bei ricordi ma ad ogni modo gioiscono
sport come la Pallacanestro e la Pallavolo - costretti
da sempre ad arrangiarsi nelle palestre delle scuole
di Taranto fino agli anni '70, per poi trovare ospitalità
in strutture private come Ricciardi, Palafiom e
Tursport - che finalmente trovano un bello e modernissimo
luogo in cui potersi confrontare con le altre realtà
sportive della Penisola.
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